Durante questa pandemia ce lo siamo chiesti un po’ tutti, ma fortunatamente c’è una bella notizia per noi.

Diciamolo subito: la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il coronavirus all’uomo, come emerso da una ricerca condotta da un gruppo di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Lo studio, attraverso test di infezione sperimentale, ha dimostrato che anche se una zanzara dovesse pungere una persona infetta, il virus, una volta ingerito dalla zanzara, non è in grado di replicarsi e di essere trasmesso ad altri esseri umani.

Diversamente dalla malaria,  il cui plasmodio rimane indenne nello stomaco della zanzara che poi lo trasmette inoculandolo con le punture nel sangue della persona che ne sarà infettata. Oppure nel caso di malattie come il dengue, lo zika, l'encefalie giapponese: il virus ingerito dalla zanzara quando punge una persona infetta dall’apparato digerente dell'insetto passa all'apparato salivare.  Quando la zanzara si nutre nuovamente e inietta saliva nel luogo della puntura nella pelle, per fluidificare il sangue, trasmette il virus all'uomo.

Prevenzione e difesa dalle zanzare.


Il siatema più innovativo e avanzarto per la protezione dalle zanzare è l’impianto antizanzare a nebulizzazione per giardini  iZanz:  una centralina elettronica eroga una soluzione all'1% in acqua di piretro o piretroidi, ambedue degradabili alla luce solare, o anche essenze vegetali repellenti, in un circuito  perimetrale creando una barriera contro le zanzare e i pappataci.  2 volte al giorno per 70 secondi.

Ambientalmente sostenibile!



Di Staff iZanz, 01/02/2021

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