Tra le 300 specie di zanzare presenti in Italia alcune sono le più importanti per aree occupate e per la loro numerosità e aggressività.

La zanzare tigre come esempio di specie invasiva che si diffonde anche a spese di altre specie concorrenti.

La Aedes albopictus, che tutti chiamiamo zanzara tigre, è una specie diffusa in tutto il mondo grazie alla grande adattabilità e al più ricco corredo genetico della specie. che le consente resistenza e adattabilità a  condizioni avverse. Così avvantaggiata, dall’arrivo circa trent’anni fa si è diffusa su tutto il territorio italiano, 

In una  pubblicazione dell Istituto Superiore di Sanità italiano  è riportata una  mappa, cui si può accedere all'indirizzo  https://www.epicentro.iss.it/zanzara/mappeEcdc,  dell’attuale diffusione europea di questa specie di zanzara. Per l’Italia, l’insetto è dovunque diffuso, ha raggiunto anche le isole, Sardegna, Sicilia e le isole minori.

All'aumento delle temperature medie, soprattuto registrato drammaticamente nella scorsa estate 2022, ha corrisposto una sorprendente crescita della capacità riproduttiva e quindi numerosità e aggressività della zanzara tigre, imprevista perchè le temperature più favorevoli al ciclo riproduttivo delle zanzare sono intorno ai 26/30 gradi mentre nel corso della estate scorsa vi è stato un incremento delle temperarature fino ad oltre 40 gradi. 


La nostra zanzara comune resiste ancora in Italia.

La nostra vecchia  Culex pipiens, la zanzara comune, difende ancora la propria presenza contro l'invasività territoriale della "tigre", l’Aedes albopictus. E' meno aggressiva di quest'ultima, è attiva di sera, o anche di notte. E' tuttavia anch'essaovviamente molto fastidiosa. Fortunatamente non trasmette con le sue punture malattie potenzialmente gravi come la Chicungunya, la Febbre del Nilo Occidentale, la Febbre Gialla, potrebbe esserlo invece della West Nile Desease.

Cresce la necessità di una sempre più efficace difesa dalle zanzare.

Le comuni cautele preventive sono ormai del tutto inefficaci.  I ristagni di acqua possono essere eliminati, nei pozzetti delle acque piovane si possono introdurre i prodotti contenenti il Bacillus thuringiensis che attacca le larve delle zanzare uccidendole, si possono  chiudere bene contenitori d'acqua,  cisterne o pozzi. Ma il numero delle zanzare è ormai talmente elevato che questi provvedimenti sono insufficienti ad arginare  la proliferazione di questi insetti.

La difesa più tecnicamente e biologicamente avanzata  è offerta dai sistemi iZanz che difendono i nostri giardini, le piscine, i parchi, i terrazzi con un metodo brevettato ed ecologicamente sostenibile.

Due volte al giorno iZanz si attiva  per 70 secondi nebulizzando acqua (99%) e piretro o piretroidi (1%) secondo la scelta del cliente: le zanzare vengono eliminate al 90/95%: per eliminarle con così poco occorre conoscerne il comportamento e saperlo utilizzare.


Se volete più esaurienti informazioni chiamateci, saremo lieti di rispondere alle vostre domande.

Di Staff iZanz, 11/02/2023

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